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	<title>Matteo Bayre</title>
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	<description>Push button creating ideas</description>
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		<title>Come creare un menu con WordPress</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 17:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[aspetto wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[creare menu worpdress]]></category>
		<category><![CDATA[guida wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[menu tema wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[menu wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[widget wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi impareremo a creare e gestire i menu di WordPress. Il CMS più usato al mondo ci dà la possibilità di creare di menu personalizzati e multipli a seconda del tema installato. Per creare il nostro primo menù, dopo esserci loggati nella famosa dashboard (o bacheca) di Wp, selezioniamo dal menù principale (quello sulla sinistra) [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi impareremo a creare e gestire i <strong>menu di WordPress</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il CMS più usato al mondo ci dà la possibilità di creare di <strong>menu personalizzati e multipli</strong> a seconda del tema installato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per creare il nostro primo menù, dopo esserci loggati nella famosa <strong>dashboard</strong> (o bacheca) di Wp, selezioniamo dal menù principale (quello sulla sinistra) la sezione <strong>Aspetto</strong>. In questa sezione possiamo gestire tutti gli aspetti grafici del nostro sito, dalla installazione e gestione del<strong> tema grafico</strong>, alla gestione dei <strong>widget</strong> (cioè elementi configurabili e gestibili nelle varie parti del sito con un semplice drag&amp;drop), sino all&#8217;<strong>editor di codice</strong> delle varie pagine del sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro specifico caso selezioniamo la voce <strong>Menu</strong> appunto.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-825" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/12/menu-wordpress.png" alt="menu-wordpress" width="1000" height="625" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se il menu non è già presente nell&#8217;interfaccia che vediamo di sopra, dovremo crearlo appositamente. Clicchiamo sul lik <strong>crea un nuovo menu</strong>. Scegliamo quindi il nome del menu e salviamolo (<strong>Creazione Menu</strong>). Ad esempio intitoliamolo Menu Prinicipale.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-827" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/12/nome-menu.png" alt="nome-menu" width="999" height="498" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che il menu è stato creato, possiamo precedere indicando se <strong>aggiungere automaticamente al menu</strong> tutte le nuove pagine che verranno create e se si tratta del<strong> menu primario superiore</strong> (quello principale che appare generalmente nella parte alta della pagina) oppure del <strong>menu secondario</strong> che può essere posizionato a seconda del tema nella sidebar di sinistra o sotto la testata del sito o ancora in un&#8217;altra colonna.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-828" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/12/menu-wordpress2.png" alt="menu-wordpress2" width="999" height="495" /></p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo creare quanti menù vogliamo e poi decidere se inserirli in una delle <strong>posizioni</strong> che ci vengono proposte (utilizzando la finestra <strong>Posizioni</strong>). Il numero delle posizioni in cui è possibile collocare il menu varia in base al tema che stiamo utilizzando. Ad esempio ci sono temi che consentono l’inserimento dei menu in una sola posizione e temi che prevedono anche tre/quattro posizioni in cui inserire un menu. È anche presente un widget, nativo di wordpress e quindi indipendente dal tema scelto, che consente di posizionare un menù in una delle aree <strong>widget</strong> disponibili.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-829" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/12/menu-wordpress3.png" alt="menu-wordpress3" width="1000" height="625" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che il menu è stato creato, possiamo procedere con l&#8217;inserimento delle varie voci. Gli elementi di base che possiamo inserire sono: <strong>Pagine, Link o Categorie di Articoli</strong>. Come si vede nella schermata appena proposta questi tre elementi sono presenti a sinistra della schermata.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo trovare l’elemento che ci interessa, aggiungere il <strong>simbolo di spunta</strong> e premere il pulsante <strong>Aggiungi al menu</strong>. Le voci del menu saranno aggiunte in questo modo al box centrale (<strong>Struttura del menu</strong>). Poi attraverso il trascinamento della voce di menu, potremo riordinarle o scegliere se si tratta di voci principali o sottovoci. Per confermare le modifiche apportate e procedere al salvataggio e alla pubblicazione del menu non ci resta premere il pulsante <strong>Salva menu.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E così avremo creato il <strong>nostro primo menu di Wp</strong> visibile sulla nostra home page e sulle altre pagine del nostro sito.</p>
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		<item>
		<title>Come creare un pagina portfolio in HTML 5</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 17:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[html css]]></category>
		<category><![CDATA[box-shadow css3]]></category>
		<category><![CDATA[css 3]]></category>
		<category><![CDATA[esempio pagina html5]]></category>
		<category><![CDATA[galleria html 5]]></category>
		<category><![CDATA[html 5]]></category>
		<category><![CDATA[pagina portfolio html 5]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà css]]></category>
		<category><![CDATA[selettori css]]></category>
		<category><![CDATA[transition css3]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi impariamo a costruire una pagina portfolio con i nostri lavori in anteprima, creando una griglia di immagini con qualche appetitoso effetto grafico. Tutto attraverso il codice HTML 5 e il CSS 3. La griglia di immagini sarà responsive, cioè sarà in grado di adattarsi alle dimensioni dello schermo, e quindi sarà ottimizzata per i [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi impariamo a costruire una <strong>pagina portfolio</strong> con i nostri lavori in anteprima, creando una griglia di immagini con qualche appetitoso <strong>effetto grafico</strong>. Tutto attraverso il codice<strong> HTML 5</strong> e il <strong>CSS 3</strong>.</p>
<p>La griglia di immagini sarà <strong>responsive</strong>, cioè sarà in grado di adattarsi alle dimensioni dello schermo, e quindi sarà ottimizzata per i dispositivi mobili come <strong>tablet</strong> e <strong>smartphone</strong>.</p>
<p><strong>La griglia</strong></p>
<p>Impostiamo un file <strong>HTML 5 standard</strong> index.html (<a href="http://www.ebayre.it/html-css/come-creare-sito-web-in-html-5/">vedi qui come costruire una pagina</a>) con una sezione  a tutto schermo e dei tag <code>article </code>con un <code>id </code>numerato.</p>
<p><span id="more-804"></span></p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;!DOCTYPE html&gt;
&lt;html lang="it" class="no-js"&gt;
	&lt;head&gt;
		&lt;meta charset="UTF-8" /&gt;
		&lt;meta http-equiv="X-UA-Compatible" content="IE=edge,chrome=1"&gt; 
		&lt;meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1.0"&gt;
  &lt;!--[if IE]&gt;
    &lt;script src="http://html5shiv.googlecode.com/svn/trunk/html5.js"&gt;&lt;/script&gt;
  &lt;![endif]--&gt;

		&lt;title&gt;Portfolio&lt;/title&gt;
		
		&lt;link rel="stylesheet" type="text/css" href="css/stile.css" /&gt;
		&lt;script src="js/modernizr.custom.js"&gt;&lt;/script&gt;
	&lt;/head&gt;
	&lt;body&gt;
          &lt;header&gt;
              &lt;h1&gt;Pagina Portfolio&lt;/h1&gt;
          &lt;/header&gt;

          &lt;section id="grid"&gt;
           &lt;article id="01"&gt;

           &lt;/article&gt;&lt;article id=“02”&gt;
           
           &lt;/article&gt;
          &lt;/section&gt;
        &lt;/body&gt;
&lt;/html&gt;</pre><p>Aggiungiamo per ogni <code>article </code>un <strong>collegamento</strong>, un&#8217;<strong>immagine</strong>, un <strong>titolo</strong> e una <strong>descrizione</strong>, che corrispenderà all&#8217;anteprima del lavoro del nostro portfolio.</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;article id="01"&gt;
         &lt;a href="#01"&gt;&lt;img src="images/01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;
         &lt;div class="info"&gt;
         &lt;div class="description"&gt;
            &lt;h1&gt;Primo lavoro&lt;/h1&gt;
            &lt;p&gt;Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. In in massa ultrices 
            diam lobortis convallis quis in risus. Phasellus a augue vitae sapien condimentum 
            condimentum quis at eros. In nisl lacus, pharetra nec commodo quis, accumsan ac sapien.&lt;/p&gt;
         &lt;/div&gt;
         &lt;/div&gt;
&lt;/article&gt;</pre><p>Al solito creiamo le cartelle <strong>css</strong>, <strong>img</strong> e <strong>js</strong> rispettivamente per i <strong>fogli di stile, le immagini e il files javascript</strong>.</p>
<p><strong>Il CSS</strong></p>
<p>Creiamo ora il file <strong>css</strong> stile.css inserendo alcuni tag di <strong>reset </strong> (una serie di regole css che portano alla stato standard le regole dei fogli di stile):</p><pre class="crayon-plain-tag">html, body, div, span, applet, object, iframe,
h1, h2, h3, h4, h5, h6, p, blockquote, pre,
a, abbr, acronym, address, big, cite, code,
del, dfn, em, img, ins, kbd, q, s, samp,
small, strike, strong, sub, sup, tt, var,
b, u, i, center,
dl, dt, dd, ol, ul, li,
fieldset, form, label, legend,
table, caption, tbody, tfoot, thead, tr, th, td,
article, aside, canvas, details, embed, 
figure, figcaption, footer, header, hgroup, 
menu, nav, output, ruby, section, summary,
time, mark, audio, video {
	margin: 0;
	padding: 0;
	border: 0;
	font-size: 100%;
	font: inherit;
	vertical-align: baseline;
}
/* HTML5 display-role reset for older browsers */
article, aside, details, figcaption, figure, 
footer, header, hgroup, menu, nav, section {
	display: block;
}
body {
	line-height: 1;
}
ol, ul {
	list-style: none;
}
blockquote, q {
	quotes: none;
}
blockquote:before, blockquote:after,
q:before, q:after {
	content: '';
	content: none;
}
table {
	border-collapse: collapse;
	border-spacing: 0;
}

*, *:after, *:before { 

	-webkit-box-sizing: border-box; 
	-moz-box-sizing: border-box; 
	box-sizing: border-box; 
}
body, html { 
	font-size: 100%; 
	padding: 0; margin: 0;
}


body {
	font-family: Arial, sans-serif;
	color: #000;
	background: #B8DDE3;
}

a {
	color: #;
	text-decoration: none;
}
h1{
color:#000;	
}</pre><p>Formattiamo poi lo stile generale per creare una<strong> griglia centrata</strong> con una larghezza e una <strong>posizione relativa</strong>. Stilizziamo <code>article </code>affiancando i box con <code>display: inline-block</code>, con larghezza 50% (per renderli adattabili alla dimensione dello schermo del browser), e impostiamo un allineamento verticale al margine superiore. Le immagini all&#8217;interno di <code>article </code>avranno poi una larghezza al 100%. Le immagini all&#8217;interno degli articoli avranno un&#8217;ombra impostata col <code>box-shadow</code> CSS 3.</p><pre class="crayon-plain-tag">section {
     max-width: 1000px;
     margin: 0 auto;
     overflow: hidden;
     position: relative;
     padding: 10px 0px 0px 10px;
   }

section article {
     vertical-align:top;
     display: inline-block;
     width:50%;
     margin-bottom:-5px;
}

section img {
    width:100%;
    height:auto;
    padding:0px;
     border:1px solid #000;
      -webkit-box-shadow: 0 0 5px rgba(0, 0, 0, 0.15);
  -moz-box-shadow: 0 0 5px rgba(0, 0, 0, 0.15);
  box-shadow: 0 0 5px rgba(0, 0, 0, 0.15);
{</pre><p>Impostiamo il <strong>box delle informazioni del progetto</strong> che mostrerà le info sotto il box immagine una volta <strong>cliccata l’immagine</strong>. L’elemento fondamentale di questa griglia immagini che ci permette di cliccare sulla <strong>thumbnail</strong> e di visualizzare le informazioni nel box posto sotto l’immagine senza dover usare il codice <strong>jQuery</strong> è il selettore <code>:target</code>.</p>
<p>La sezione <strong>info</strong> è quella che dobbiamo visualizzare al click dell’immagine per cui allo stato di partenza dobbiamo <strong>nasconderla</strong> con la proprietà <code>opacity:0</code>.</p>
<p>Sfruttando il selettore <code>:target</code> possiamo rivelare l’informazione impostando <strong>un’altezza auto e una opacità pari a 1</strong>. Questo ci permette di visualizzare il box delle informazioni al momento del <strong>click</strong>.</p>
<p>Coi selettori <code>nth-child</code> invece possiamo selezionare <strong>le informazioni numero 1 di ogni 2 e le informazioni numero 2 di ogni 2</strong>; però, mentre la prima va bene così come è posizionata, la seconda deve essere spostata a sinistra aggiungendo un valore di -100%.</p>
<p>Per selezionare <strong>la quarta informazione di ogni 4</strong> usiamo sempre il selettore <code>nth-child</code>. La prima rimane a un valore di 0, la seconda a un valore di -109%, la terza a un valore di -218%, la quarta -327%.</p>
<p>Infine evidenziamo il box al quale si riferisce l&#8217;informazione:</p><pre class="crayon-plain-tag">section .info {
      width: 180%;
      padding: 2em 0;
      margin: 0;
      position: relative;
      float: left;
      opacity: 1;
      height: 0;
      font-size: 0;
    }

    section .info h1 {
      margin-bottom: .5em;
	  color:#000;
    }
    section .info p {
      margin-bottom: 2em;
      line-height: 140%;
	  color:#000;
    }
    
    
    section .info .maggioriInfo {
      display: block;
	  margin-left:10px;
      margin-top: 0em;
      padding: .4em;
      background:#4C9ED9;
      color: white;
      text-decoration: none;
      text-transform: uppercase;
      text-align: center;
      font-size: 1em;
       -webkit-transition: 0.5s background-color;
       -moz-transition: 0.5s background-color;
       -ms-transition: 0.5s background-color;
       -o-transition: 0.5s background-color;
       transition: 0.5s background-color;
}
 
    section .info .maggioriInfo:hover {
      background-color: #000;
    }

     article:nth-child(2n+1) .info {
      left: 0;
    }
    article:nth-child(2n+2) .info {
      left: -100%;
    }

    section article:target .info {
      height: auto;
      font-size: 100%;
      opacity: 1;
      -webkit-transition: .4s .4s opacity;
    }

    section article:target img {
     border: 3px solid #4C9ED9; 
      -webkit-transition: .5s;
	  -moz-transition: .5s;
	  -o-transition: .5s;
    }


    section article:nth-child(4n+1) .info {
      left: 0;
    }
    section article:nth-child(4n+2) .info {
      left: -109%;
    }
    section article:nth-child(4n+3) .info {
      left: -218%;
    }
	section article:nth-child(4n+4) .info {
      left: -327%;
    }</pre><p>Alla fine del foglio di stile inseriamo le regole valide per le risoluzioni di schermo differenti dal classico desktop attraverso le <strong>media queries</strong>. In questo caso  <code>@media only screen and (min-width: 701px)</code> determinerà le regole per le risoluzioni maggiori di 701px di larghezza , mentre <code>@media only screen and (max-width: 700px)</code> determinerà le regole per le risoluzioni inferiori a 700px di larghezza.</p>
<p>Selezioniamo quindi le <strong>nostre immagini</strong> e inseriamo le<strong> informazioni</strong> per ogni progetto. E abbiamo realizzato il nostro portfolio responsive! <strong><a href="http://www.ebayre.it/tutorial/portfolio/index.html" target="_blank">Qui trovi l&#8217;esempio online.</a></strong></p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/12/portfolio.zip"><strong>Qui puoi trovare i files d&#8217;esempio della pagina portfolio. (zip) </strong></a></p>
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		<item>
		<title>Come aggiungere un file media su WordPress</title>
		<link>https://www.ebayre.it/come-aggiungere-un-file-media-su-wordpress/</link>
		<comments>https://www.ebayre.it/come-aggiungere-un-file-media-su-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 11:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[file media wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[file multimediale wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[galleria worpdress]]></category>
		<category><![CDATA[guida wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[immagini wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[media worpdress]]></category>
		<category><![CDATA[post wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[upload file worpdress]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi impariamo a inserire un file multimediale nella libreria di WordPress. Se abbiamo la necessità di aggiungere e visualizzare su un nostro articolo o pagina un&#8217;immagine (ad esempio un jpg), un documento (ad esempio un pdf), o un file di archivo (ad esempio zip), Wp ci fornisce uno strumento semplice e pratico. Il file multimediale [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi impariamo a inserire un<strong> file multimediale</strong> nella libreria di <strong>WordPress</strong>.</p>
<p>Se abbiamo la necessità di aggiungere e visualizzare su un nostro articolo o pagina un&#8217;<strong>immagine</strong> (ad esempio un jpg), un <strong>documento</strong> (ad esempio un pdf), o un<strong> file di archivo</strong> (ad esempio zip), Wp ci fornisce uno strumento semplice e pratico.</p>
<p>Il file multimediale si può infatti inserire sia dall&#8217;interfaccia per la creazione/modifica di un <strong><a href="http://www.ebayre.it/wordpress/come-scrivere-articolo-wordpress/">articolo </a></strong>o pagina, sia dalla <strong>sezione Media</strong> (raggiungibile dalla Dashboard) dove sono presenti <strong>tutti i file multimediali</strong> del sistema.</p>
<p>Questo sistema infatti consente di aggiungere ad esempio una foto in un articolo e di renderla, contemporaneamente, disponibile per altri articoli o pagine. Se inseriamo una foto direttamente dalla schermata &#8220;<strong><a href="http://www.ebayre.it/wordpress/come-scrivere-articolo-wordpress/">Aggiungi nuovo articolo&#8221;</a></strong> verrà comunque salvata e mostrata nella schermata <strong>Media</strong>.</p>
<p><span id="more-785"></span></p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/media.png"><img class="aligncenter  wp-image-787" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/media.png" alt="media" width="767" height="378" /></a></p>
<p>Gli elementi multimedia della nostra <strong>libreria</strong> sono visualizzabili nell&#8217;interfaccia <strong>Media</strong> come <strong>elenco con tanto di dettagli</strong>:</p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/media2.png"><img class="aligncenter  wp-image-789" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/media2.png" alt="media2" width="766" height="389" /></a></p>
<p>In maniera analoga a quella degli articoli, da questa schermata possiamo <strong>eliminare</strong> o <strong>modificare</strong> un contenuto multimediale precedentemente caricato. Se vogliamo aggiungere un nuovo contenuto, possiamo premere il pulsante &#8220;<strong>Aggiungi nuovo</strong>&#8221; presente nella sidebar di sinistra.</p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media.png"><img class="aligncenter  wp-image-791" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media.png" alt="aggiungi_media" width="768" height="388" /></a></p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media2.png"><img class="aligncenter  wp-image-792" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media2.png" alt="aggiungi_media2" width="768" height="380" /></a></p>
<p>Ora premiamo il pulsante &#8220;<strong>Selezionare i file</strong>&#8221; e cerchiamo il file da caricare direttamente nelle cartelle del nostro computer.</p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media3.png"><img class="aligncenter  wp-image-793" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media3.png" alt="aggiungi_media3" width="768" height="521" /></a></p>
<p>Selezioniamo il file e premiamo <strong>Apri</strong>.</p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media4.png"><img class="aligncenter  wp-image-795" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media4.png" alt="aggiungi_media4" width="778" height="392" /></a></p>
<p>Il file selezionato dal nostro Sistema Operativo sarà perciò caricato sul server attraverso la libreria <strong>Media</strong> di WordPress e sarà a disposizione per l&#8217;inserimento all&#8217;interno di un <strong>articolo</strong> o di una <strong>pagina</strong>. Se tentiamo di aggiungere un file media direttamente dalla<strong> creazione di un articolo,</strong> la libreria Media di Wp ci consentirà di aggiugere il file nello stesso articolo (o pagina) attraverso il bottone azzurro &#8220;<strong>Inserisci nell&#8217;articolo</strong>&#8220;.</p>
<p>Se stiamo caricando un&#8217;<strong>immagine</strong> potremo poi scegliere il suo <strong>allineamento</strong> (nessuno, a sinistra, a destra o centrato); la <strong>tipologia di link</strong> annesso all&#8217;immagine, la <strong>dimensione</strong> della stessa e l&#8217;attributo <strong>alt</strong>. Per tutti i file media potremo anche selezionare il <strong>Titolo</strong>, la <strong>Didascalia</strong>, la <strong>Descrizione</strong>, per agevolare l&#8217;<strong>indicizzazione sui motori di ricerca</strong> dell&#8217;oggetto multimediale.</p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media5.png"><img class="aligncenter  wp-image-796" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_media5.png" alt="aggiungi_media5" width="779" height="375" /></a></p>
<p><strong>Gallerie</strong></p>
<p>La libreria Media di Wp ci consente inoltre di <strong>creare delle gallerie di immagini</strong>. Al momento dell&#8217;inserimento delle immagini (come descritto sopra), selezioniamo &#8220;<strong>Crea Galleria</strong>&#8221; dal menu di sinistra. La selezione delle immagini può avvenire sia caricandole dal nostro Pc sia scegliendole direttamente dalla libreria di Wp.</p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_mediagalleria.png"><img class="aligncenter  wp-image-797" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_mediagalleria.png" alt="aggiungi_mediagalleria" width="769" height="367" /></a></p>
<p>Selezioniamo poi le <strong>immagini</strong> che verranno incluse nella galleria. E clicchiamo su &#8220;<strong>Crea una nuova Galleria</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_mediagalleria3.png"><img class="aligncenter  wp-image-798" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/aggiungi_mediagalleria3.png" alt="aggiungi_mediagalleria3" width="768" height="365" /></a></p>
<p>Nell&#8217;interfaccia delle specifiche della <strong>Galleria</strong> possiamo scegliere<strong> l&#8217;ordine delle immagini</strong>, il <strong>link</strong> associati alle immagini, il <strong>numero di colonne</strong>, o un<strong> ordine casuale</strong>. Fatte le nostre selezioni clicchiamo su &#8220;Inserisci galleria&#8221;, per inserirla nel nostro articolo o pagina.  L&#8217;aspetto grafico della Galleria poi dipenderà dal nostro tema Wp e dai plugin Gallery installati.</p>
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		<title>Come creare un sito web in HTML 5</title>
		<link>https://www.ebayre.it/come-creare-sito-web-in-html-5/</link>
		<comments>https://www.ebayre.it/come-creare-sito-web-in-html-5/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 14:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[html css]]></category>
		<category><![CDATA[aside]]></category>
		<category><![CDATA[body]]></category>
		<category><![CDATA[box-shadow css3]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[css3]]></category>
		<category><![CDATA[esempio pagina hml 5]]></category>
		<category><![CDATA[esempio pagina html5]]></category>
		<category><![CDATA[header]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[html 5]]></category>
		<category><![CDATA[html5]]></category>
		<category><![CDATA[matteo bayre]]></category>
		<category><![CDATA[menu a tendina css3]]></category>
		<category><![CDATA[menu a tendina html 5]]></category>
		<category><![CDATA[menu dropdown]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà css]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
		<category><![CDATA[selettori css]]></category>
		<category><![CDATA[tag html 5]]></category>
		<category><![CDATA[tag html5]]></category>
		<category><![CDATA[transition css3]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial html 5]]></category>
		<category><![CDATA[web development]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi impareremo a costruire un piccolo sito web con i codici HTML 5 e CSS 3. Per cominciare vediamo che cosa è il linguaggio HTML. L&#8217;HyperText Markup Language è un linguaggio di markup per documenti ipertestuali. È un linguaggio di pubblico dominio, la cui sintassi è stabilita dal World Wide Web Consortium (W3C). E&#8217; la [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi impareremo a costruire un<strong> piccolo sito web con i codici HTML 5 e CSS 3.</strong></p>
<p><strong>Per cominciare vediamo che cosa è il linguaggio HTML.</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>HyperText Markup Language</strong> è un linguaggio di markup per <strong>documenti ipertestuali</strong>. È un linguaggio di pubblico dominio, la cui sintassi è stabilita dal World Wide Web Consortium (W3C). E&#8217; la struttura portante di ogni sito web che vediamo sui nostri browser. Oggi la versione standard è l&#8217;<strong>HTML 5</strong>.</p>
<p>Il linguaggio di struttura HTML, che è utile per costruire siti o applicazioni web, è costituito principalmente dei cosiddetti <strong>tag</strong>: elementi racchiusi tra i simoboli &lt;&gt; che hanno delle caratteristiche diverse sia per il nome, funzione e scopo semantico. Per scrivere una qualsiasi pagina in HTML possiamo utilizzare un qualsiasi <strong>editor di testo</strong> come il <strong>Blocco Note</strong> di Windows o il <strong>TextEdit</strong> per Mac.</p>
<p><span id="more-724"></span></p>
<p><strong>Creiamo la struttura base</strong></p>
<p>Per fare in modo che il codice che andremo ad inserire nel file sia compreso dal browser, dovremo per prima cosa creare un file di testo con <strong>estensione .html</strong>. Per costruire il nostro primo sito web, quindi, creiamo un nuovo <strong>file vuoto con l&#8217;editor di testo</strong> e salviamo col nome di <strong>index.html</strong> all&#8217;intero di una nuova cartella che chiameremo &#8220;Il mio primo sito web&#8221;. All&#8217;interno della stessa cartella creaimo le sottocartelle &#8220;img&#8221; (per inserire le immagini del nostro sito), &#8220;css&#8221; (per i fogli di stile) che vedremo in seguito.</p>
<p>All’interno di questo file potrai inserire un gran numero di elementi (tag) ma l’elemento radice, dovrà essere l’elemento <code>&lt;html&gt;</code>:</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;html&gt;
 &lt;head&gt;
   &lt;title&gt;Titolo della pagina&lt;/title&gt;
 &lt;/head&gt;
 &lt;body&gt;
   Contenuto Pagina
 &lt;/body&gt;
&lt;/html&gt;</pre><p>Il tag principale è <strong><code>&lt;html&gt;</code></strong> che contiene direttamente altri due tag: <strong><code>&lt;head&gt;</code> e <code>&lt;body&gt;</code></strong>. Il tag <code>&lt;head&gt;</code> definisce la parte logistica e di servizio della pagina. All&#8217;interno di questa parte del file inseriremo infatti il titolo della pagina con il tag <strong><code>&lt;title&gt;</code></strong>, ma anche altri elementi (principalmente codice per il funzionamento: css, javascript e tag meta, feed rss) che andranno a costruire altri aspetti della pagina in<strong> HTML 5</strong>. E&#8217; la parte che verrà letta per prima dal browser che legge tutte le pagina dall&#8217;alto verso il basso. Il tag per definirsi funzionante deve essere chiuso così <code>&lt;/head&gt;</code>.</p>
<p>Successivamente abbiamo l’elemento <code>&lt;body&gt;</code>, il corpo della pagina, che contiene tutti gli elementi da visualizzare all&#8217;interno della pagina. Anche questo tag deve essere chiuso, come il tag principale del documento.</p>
<p>All&#8217;interno del tag <code>&lt;body&gt;</code> possiamo già inserire un numero quasi infinito di tag: <code>&lt;header&gt;</code>, <code>&lt;nav&gt;</code>, <code>&lt;audio&gt;</code> e <code>&lt;video&gt;</code> introdotti in HTML5, oppure i classici <code>&lt;div&gt;</code> o <code>&lt;p&gt;</code>.</p>
<p>Per costruire la pagina quindi andiamo a inserire i tag strutturali (questi hanno un significato ben preciso soprattutto per essere compresi dai motori di ricerca):</p>
<ul>
<li><code>&lt;header&gt;</code> e <code>&lt;footer&gt;</code> :  sono i tag che definiscono all&#8217;interno del <code>&lt;body&gt;</code> la testata e il piè di pagina (dell’intera pagina o di una singola sezione e possono essere ripetuti nella pagina);</li>
<li><code>&lt;section&gt;</code> : identifica invece una sezione del documento e può contenere al suo interno <code>&lt;header&gt;</code> e <code>&lt;footer&gt;</code>;</li>
<li><code>&lt;nav&gt;</code> : identifica il menu della pagina e può essere ripetuto, meglio non abusare perché è un elemento che interessa molto i motori di ricerca;</li>
<li><code>&lt;aside&gt;</code> : identifica la classica barra laterale e serve per differenziare del contenuto non correlato alla pagina stessa.</li>
</ul>
<p>Nelle vecchie versioni del linguaggio HTML i tag che identificavano la struttura della pagina erano principalmente i <code>&lt;div&gt;</code>. Con HTML 5 sono stati adottati dei tag che hanno valore semantico per i motori di ricerca, in modo da identificare in modo univoco le varie parti del sito.</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;!DOCTYPE html&gt;
&lt;html lang="it"&gt;
 &lt;head&gt;
  &lt;meta charset="utf-8"&gt;
  &lt;title&gt;Titolo pagina sito web&lt;/title&gt;
  &lt;link href="css/stile.css" rel="stylesheet"&gt;
 &lt;/head&gt;

 &lt;body&gt;
 &lt;header&gt; 
   &lt;h1&gt;Il nome del mio sito&lt;/h1&gt;
     &lt;h2&gt;un eventuale sottotitolo&lt;/h2&gt;
  &lt;/header&gt;
  
  &lt;nav&gt;
     &lt;ul&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href=”#”&gt;link1&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href=”#”&gt;link2&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href=”#”&gt;link3&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
     &lt;/ul&gt;
   &lt;/nav&gt;

  &lt;section&gt;
   &lt;header&gt;&lt;/header&gt;

   &lt;article&gt; &lt;/article&gt;
   
   &lt;footer&gt;&lt;/footer&gt;
  &lt;/section&gt;

  &lt;aside&gt;
  &lt;/aside&gt;
  
  &lt;footer&gt;
  &lt;/footer&gt;

 &lt;/body&gt;

&lt;/html&gt;</pre><p><strong>Il DOCTYPE</strong></p>
<p>Il tag Doctype è il codice che identifica che tipo di documento è il file che stiamo costruendo. Questo tag serve per capire qual è la versione di HTML in cui è scritta la pagina.</p>
<p><strong>HEAD</strong></p>
<p>All&#8217;interno del tag <code>&lt;head&gt;</code>, oltre al titolo della pagina, è necessario collegare il <strong>foglio di stile (CSS)</strong> che creeremo a breve: <code>&lt;link href="css/stile.css" rel="stylesheet" type="text/css"&gt; </code>che determinerà la<strong> formattazione del documento</strong> HTML 5.</p>
<p>È buona regola, inoltre, utilizzare come primo elemento nel <code>&lt;head&gt;</code>, il meta tag charset per segnalare al browser che tutti i caratteri presenti nel documento devono essere trascritti seguendo la codifica denominata UTF-8: <code>&lt;meta charset="utf-8"&gt; , </code>mentre la lingua umana che utilizzeremo per i contenuti va specificata come attributo del tag <code>&lt;html&gt;</code>:  <code>&lt;html lang="it"&gt; . </code>Quest’ultima informazione è particolarmente utile per facilitare il compito dei motori di ricerca quando l’utente richiede pagine scritte in una specifica lingua.</p>
<p><strong>Costruiamo la testata del sito web</strong></p>
<p><strong>Header</strong></p>
<p>Il tag <code>&lt;header&gt;</code> è uno dei nuovi tag HTML 5. Non è obbligatorio inserirlo nella pagina come il tag <code>&lt;footer&gt;</code>. Il tag header in nel corpo della pagina può contenere per esempio il logo, il claim, i collegamenti ai social o il menù mentre in article/section/aside può contenere il titolo.</p>
<p>Ad esempio:</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;header&gt;
     &lt;h1&gt;Il nome del mio sito&lt;/h1&gt;
     &lt;h2&gt;un eventuale sottotitolo&lt;/h2&gt;
&lt;/header&gt;</pre><p><strong> Il Menù di navigazione</strong></p>
<p>Il <strong>menu</strong> è un elemento fondamentale per le pagine web. E&#8217; identificato in HTML 5 col tag <code>&lt;nav&gt;</code>. Al suo interno si crea tramite le classiche liste (<code>&lt;ul&gt;</code>, <code>&lt;ol&gt;</code> e <code>&lt;li&gt;</code>). Possiamo, ad esempio, creare una navigazione come questa:</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;nav&gt;
     &lt;ul&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href=”#”&gt;link1&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href=”#”&gt;link2&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href=”#”&gt;link3&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
     &lt;/ul&gt;
&lt;/nav&gt;</pre><p></p>
<p dir="ltr"><strong>Article &amp; Section</strong></p>
<p>Le nuove pagine HTML 5 per individuare i blocchi di contenuti utilizzano i tag <code>&lt;section&gt;</code> e per la tipologia di news e articoli (utilizzata per i blog ad esempio) il tag <code>&lt;article&gt;.</code></p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;article&gt;
     &lt;header&gt;
          &lt;h1&gt;Questo è il titolo dell’articolo&lt;/h1&gt;
     &lt;/header&gt;
     &lt;p&gt;Contenuto dell'articolo&lt;/p&gt;
     &lt;footer&gt;
          Footer articolo
     &lt;/footer&gt;
&lt;article&gt;</pre><p>Un articolo può essere strutturato quindi con una propria testata (dove inserire il titolo) e un proprio footer.</p>
<p>Il tag <code>&lt;section&gt;</code>, invece, rappresenta una <strong>generica sezione del documento</strong> oppure un capitolo all’interno di un articolo.</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;article&gt;
     &lt;header&gt;
          &lt;h1&gt;Questo è il titolo dell’articolo&lt;/h1&gt;
     &lt;/header&gt;
     &lt;section&gt;
          &lt;h1&gt;Capitolo 1&lt;/h1&gt;
          &lt;p&gt;Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. 
             Mauris rutrum purus tincidunt quam posuere, in placerat 
             eros viverra. Proin dictum, nisi vitae ultricies gravida. 
          &lt;/p&gt;
      &lt;/section&gt;
      &lt;footer&gt;
          Footer articolo
      &lt;/footer&gt;
&lt;/article&gt;</pre><p><strong>Aside</strong></p>
<p>Inseriamo poi la classica<strong> barra laterale</strong> con il tag <code>&lt;aside&gt;</code>:</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;aside&gt;
     &lt;h1&gt;Archivio&lt;/h1&gt;
     &lt;ul&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Gennaio&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Febbraio&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Marzo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
     &lt;/ul&gt;
&lt;/aside&gt;</pre><p>Per terminare la nostra struttura di pagina in HTML 5 inseriamo il <strong>footer</strong> dell&#8217;intera pagina:</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;div class=”footer”&gt;
        &lt;p&gt;copyright 2014 - Mio Sito - numero telefono - info@miosito.com&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</pre><p>Ora salviamo la pagina index.html con l&#8217;editor di testo, salvandola nella cartella che abbiamo creato appositamente.</p>
<p><strong>Il foglio di stile</strong></p>
<p>Ora sempre con il nostro editor testuale creiamo un secondo file (<strong>stile.css</strong>) con estensione .css e salviamolo nella cartella css. Questo piccolo file ci consentira di stabilire<strong> la formattazione dei vari tag di struttura</strong> (il layout) che abbiamo inserito nella pagina html. Attraverso il semplice linguaggio di stile <strong>Cascading Style Sheets</strong> potremo infatti costruire la visualizzazione della pagina sul browser, stabilendo la posizione, le dimensioni, i colori, le gerarchie dei box, e dei testi della nostra pagina in HTML 5.</p>
<p>Un <strong>regola CSS</strong> è composta da due blocchi: il <strong>selettore</strong> (ad esempio body), che serve a definire la parte del documento cui verrà applicata la regola, e il<strong> blocco delle dichiarazioni</strong> (qui sotto abbiamo width, margin, font-size), delimitato dalle <strong>parentesi graffe</strong>, che contiene le <strong>proprietà</strong> (un aspetto dell’elemento/selettore da modificare del selettore) e i <strong>valori</strong> di queste ultime.</p>
<p>Stabiliremo ad esempio la larghezza, l&#8217;allineamento centrato, e la dimensione standard del font del corpo del nostro sito:</p><pre class="crayon-plain-tag">body {
	width: 1200px; /* larghezza del body */
	margin: 0 auto 0 auto; /* l'allineamento centrato */
	font-size: 18px; /* dimensione font */
}</pre><p>Oppure le dimensioni dell&#8217;articolo e della barra laterale:</p><pre class="crayon-plain-tag">article {
	width: 760px;
	height: 330px;
	float: left;
	background-color: #dcd6cd;
	padding: 10px;
	margin: 10px;	
}
article header {
	width: 740px;
	height: 50px;
	background-color: #dcd6cd;
	padding: 10px;
	margin: 10px 0 0 0;
}
article section {
	width: 740px;
	height: 120px;
	background-color: #dcd6cd;
	padding: 10px;
	margin: 10px 0 0 0;
}
article footer {
	width: 740px;
	height: 50px;
	background-color: #dcd6cd;
	padding: 10px;
	margin: 10px 0 0 0;
}
aside {
	width: 360px;
	height: 330px;
	float: left;
	background-color: #C57600;
	padding: 10px;	
	margin: 10px;
}</pre><p><strong>Il menù a tendina</strong></p>
<p>Inseriamo ora un <strong>effetto speciale</strong> nel nostro <strong>menu di navigazione</strong>. La struttura di un menu a tendina o <strong>dropdown</strong> è una lista con elementi annidati. Una lista per un menu è importante perchè i motori di ricerca leggono una lista di link e gli permettono di ottenere una <strong>sitemap</strong> (mappa del sito) in modo diretto e veloce anche se non completa (un sito può avere più menu o link all’interno della pagina).</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;nav&gt;
        &lt;ul&gt;
         &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Home&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
         &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Chi Sono&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
         &lt;li&gt;
           &lt;a href="#"&gt;Portfolio&lt;/a&gt;
           &lt;ul&gt;
            &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Web Design&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
            &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Web Development&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
            &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Illustrations&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
          &lt;/ul&gt;
         &lt;/li&gt;
         &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Blog&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
         &lt;li&gt;&lt;a href="#"&gt;Contatti&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
     &lt;/ul&gt;
&lt;/nav&gt;</pre><p>Creiamo <strong>una lista non ordinata</strong> ovvero il tag <code>ul</code> (unordered list). All’interno scriviamo <strong>5 elementi figli</strong> (si chiamano così perchè sono all’interno di un altro tag) della lista con il tag <code>li</code> (list item), dentro a questi tag inseriamo un ancora o link. Inseriamo poi dentro al terzo tag li <strong>un&#8217;altra lista <code>ul</code></strong> con le relative voci <code>li</code> con altrettanti link di sottomenu.</p>
<p>Ora stilizziamo il menu con il CSS 3 :</p><pre class="crayon-plain-tag">ul {
  text-align: left;
  display: inline;
  margin: 0;
  padding: 15px 4px 17px 0;
  list-style: none;
}
ul li {
  font: bold 12px/18px sans-serif;
  display: inline-block;
  margin-right: -4px;
  position: relative;
  padding: 15px 20px;
  background: #FFC163;
  cursor: pointer;
  -webkit-transition: all 0.2s;
  -moz-transition: all 0.2s;
  -ms-transition: all 0.2s;
  -o-transition: all 0.2s;
  transition: all 0.2s;
}
ul li a {color:#000;}
ul li:hover {
  background: #555;
  color: #fff;
}
ul li ul {
  padding: 0;
  position: absolute;
  top: 48px;
  left: 0;
  width: 150px;
  -webkit-box-shadow: none;
  -moz-box-shadow: none;
  box-shadow: none;
  display: none;
  opacity: 0;
  visibility: hidden;
  -webkit-transiton: opacity 0.2s;
  -moz-transition: opacity 0.2s;
  -ms-transition: opacity 0.2s;
  -o-transition: opacity 0.2s;
  -transition: opacity 0.2s;
}
ul li ul li { 
  background: #555; 
  display: block; 
  color: #fff;
  text-shadow: 0 -1px 0 #000;
}
ul li ul li:hover { background: #666; }
ul li:hover ul {
  display: block;
  opacity: 1;
  visibility: visible;
}</pre><p>Alla prima lista impostiamo lo stile <code>list-style: none</code> per eliminare graficamente il punto della lista. Per affiancare le voci li impostiamo le regole <code>display: inline-block;</code> (il valore delle proprietà display che da all&#8217;elemento la caratteristica di blocco disponendolo orizzontalmente) e <code>position: relative;</code> (la proprietà position è fondamentale per la gestione della posizione degli elementi. Può avere valore <code>static</code>, posizione di default; <code>relative</code>, e in questo caso l&#8217;elemento viene posizionato relativamente al suo box contenitore, e la sua posizione viene impostata con le proprietà top, left, bottom o right; <code>absolute</code>, cioè quando il box dell’elemento viene rimosso dal flusso del documento ed è posizionato in base ai valori forniti con le proprietà top, left, bottom o right; e <code>fixed</code>, che come per absolute il box è sottratto al normale flusso del documento, ma il box contenitore è sempre la finestra principale del browser (viewport).<br />
Per creare l&#8217;effetto di transizione del colore impostiamo la regola CSS 3 <code>transition</code> (con le varie dichiarazioni per la compatibilità con tutti i browser).</p>
<p>Per la seconda lista annidata (<code>ul li ul</code>), che è inizialmente nascosta con <code>display: none;</code> (regola che ci permette di non mostrare l&#8217;elemento) e <code>visibility: hidden;</code> e <code>opacity:0;</code> e in posizione assoluta (<code>position: absolute;</code>) impostiamo lo stato di hover con le regole <code>display: block;</code> e <code>opacity:1;</code> e <code>visibility: visible;</code> per creare al passaggio del mouse la sua apparizione.</p>
<p>All&#8217;interno del codice CSS troviamo inoltre <strong>un&#8217;altro effetto grafico</strong>, introdotto insieme a <code>border-radius </code>(bordi arrotondati) coi CSS3, cioè la proprietà <code>box-shadow</code> che ci consente di ottenere un&#8217;ombra intorno ai vari box.</p>
<p>Abbiamo così creato con il nostro codice la griglia in HTML 5 e il file CSS 3 per formattare<strong> la nostra prima pagina web in HTML 5. <a href="http://www.ebayre.it/tutorial/html5/index.html" target="_blank">Trovi qui l&#8217;esempio online</a>.<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/html5.zip"><img class="alignleft size-full wp-image-766" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/zip.jpg" alt="zip" width="50" height="49" /></a><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/html5.zip"><strong>Qui puoi scaricare l&#8217;esempio di pagina HTML5 con il file CSS allegato. (zip)</strong></a></p>
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		<title>WordPress e il bug dei commenti</title>
		<link>https://www.ebayre.it/wordpress-e-il-bug-dei-commenti/</link>
		<comments>https://www.ebayre.it/wordpress-e-il-bug-dei-commenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 08:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[web desing]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento worpdress 4]]></category>
		<category><![CDATA[baco wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[bug comments worpdress]]></category>
		<category><![CDATA[bug worpdress]]></category>
		<category><![CDATA[codice php wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[commenti wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[javascript wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress 3]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La società finlandese Klikki Oy ha trovato un bug nel codice di WordPress 3, versione ampiamente superata dalle release più recenti del CMS più popolare, ma che continua a mettere a rischio un gran numero di siti. Secondo gli esperti l&#8217;86% di blog, portali e servizi basati su WordPress risulta potenzialmente affetto dal problema. La falla, scoperta [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-772" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/wordpress-bug-300x276.png" alt="wordpress-bug" width="209" height="192" />La società finlandese Klikki <span class="notranslate">Oy</span> <a href="http://klikki.fi/adv/wordpress_press.html" target="_blank" rel="nofollow">ha trovato</a> un <strong>bug nel codice di WordPress 3</strong>, versione ampiamente superata dalle release più recenti del CMS più popolare, ma che continua a <strong>mettere a rischio un gran numero di siti</strong>. Secondo gli esperti<strong> l&#8217;86% di blog, portali e serviz</strong>i basati su WordPress risulta potenzialmente affetto dal problema.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-771"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La falla, <span class="notranslate">scoperta da Jouko Pynnönen di Klikki Oy</span>, è stata individuata nel <strong>sistema di commenti di WordPress</strong>, che potrebbero ospitare <strong>codice javascript malevolo</strong> e che nelle impostazioni di default del CMS vengono pubblicati in automatico senza filtri o controlli imposti da parte dell&#8217;amministratore. Il codice JS potrebbe servire a compiere <strong>ogni genere di azione pericolosa</strong> per il sito sotto attacco, inclusa la creazione di un <strong>nuovo account admin</strong> e l&#8217;eliminazione delle possibilità di accesso al backend agli admin.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="notranslate">Nei siti che permettono <strong>commenti senza autenticazione</strong> (impostazione predefinita di WordPress), il baco potrebbe consentire a chiunque di inviare <strong>script dannosi</strong> all&#8217;interno di commenti che potrebbero <strong>reindirizzare i visitatori del sito,</strong> oppure potrebbero dirottare <strong>le sessioni di WordPress degli amministratori</strong>, creare nuovi account amministratori con password conosciute, cambiare le password di amministrazione, o lanciare il <strong>codice PHP dannoso</strong> sul server.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="notranslate">L&#8217;attuale versione di <strong>WordPress (versione 4.0)</strong>, che è stato rilasciato nel mese di settembre,<strong> non è vulnerabile all&#8217;attacco.</strong></span> <span class="notranslate"> Tuttavia, WordPress ha rilasciato la scorsa settimana un <a href="https://wordpress.org/news/2014/11/wordpress-4-0-1/">aggiornamento di sicurezza</a> per la versione 4.0 per risolvere le problemaitiche di <strong>vulnerabilità di scripting cross-site</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Fonti: puntoinformatico.it | arstechnica.com</p>
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		<title>Come scrivere un articolo con WordPress</title>
		<link>https://www.ebayre.it/come-scrivere-articolo-wordpress/</link>
		<comments>https://www.ebayre.it/come-scrivere-articolo-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 14:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[articolo wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[post wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi impariamo a scrivere e pubblicare un post/articolo con il famoso CMS Open Source Wordpress.</p>
<p>Prima di iniziare a scrivere i contenuti per il nostro sito web/blog con Worpdress è necessario fare una distinzione fra la scrittura di un articolo e quella di una pagina. Gli articoli possono essere utilizzati per pubblicare una notizia o trattare l’argomento del giorno; le pagine sono sezioni del sito più statiche in cui inserire ad esempio informazioni circa la nostra attività, i contatti, la posizione geografica (ad esempio le tipiche pagine di un sito "Chi siamo", "Contatti", "Bio" o "L’azienda"). Gli articoli di Wordpress possoo essere categorizzati e taggati con categorie e tag, mentre le pagine no.</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi impariamo a <strong>scrivere e pubblicare un post/articolo</strong> con il famoso CMS Open Source <strong>WordPress</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di iniziare a scrivere i contenuti per il nostro sito web/blog con <strong>Worpdress</strong> è necessario fare una distinzione fra la scrittura di un <strong>articolo</strong> e quella di una <strong>pagina</strong>. Gli articoli possono essere utilizzati per pubblicare una notizia o trattare l’argomento del giorno; le pagine sono sezioni del sito più <strong>statiche</strong> in cui inserire ad esempio informazioni circa la nostra attività, i contatti, la posizione geografica (ad esempio le tipiche pagine di un sito &#8220;Chi siamo&#8221;, &#8220;Contatti&#8221;, &#8220;Bio&#8221; o &#8220;L’azienda&#8221;). Gli articoli di WordPress possono essere categorizzati e taggati con <strong>categorie</strong> e <strong>tag</strong>, mentre le pagine no.</p>
<p><span id="more-746"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come accennato in precedenza, gli articoli sono contenuti <strong>dinamici</strong> dedicati generalmente a news o eventi. WordPress consente di organizzare gli articoli in categorie per facilitare la navigabilità da parte degli utenti. Per amministrare i contenuti possiamo cliccare sulla voce “<strong>Articoli</strong>” presente nella sidebar di sinistra della <strong>Dashboard</strong> di WordPress e visualizzare l’elenco di tutti gli articoli presenti nel sistema.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/articoli-wp.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-747" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/articoli-wp.png" alt="articoli-wp" width="698" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La seguente schermata mostra l’elenco degli articoli. Passando con il mouse sul titolo dell’articolo, vengono mostrate quattro voci: <strong>Modifica </strong>(accede ad una nuova schermata con tutti gli strumenti di modifica dell’articolo), <strong>Modifica Rapida </strong>(consente di modificare rapidamente l’articolo direttamente dalla schermata senza aprire nuove finestre. Questa modalità è molto veloce e comoda se si desidera modificare velocemente più articoli senza dover aprire nuove finestre. Naturalmente non offre tutti gli strumenti della modalità “Modifica”), <strong>Cestina </strong>(sposta l’articolo nel cestino. Successivamente sarà possibile ripristinare l’articolo, oppure eliminarlo definitivamente) e <strong>Visualizza </strong>(per visualizzare l’articolo così come lo vedono gli utenti del sito).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/articolo-wp.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-748" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/articolo-wp.png" alt="articolo-wp" width="698" height="274" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre all’elenco di tutti gli articoli presenti nel sistema, nella sidebar di sinistra, vengono anche attivate quattro sottovoci: <strong>Tutti gli articoli </strong>(visualizza l’elenco di tutti gli articoli), <strong>Aggiungi nuovo </strong>(per inserire un nuovo articolo), <strong>Categorie </strong>(per amministrare le categorie aggiungendone di nuove, modificando e/o eliminando quelle esistenti) e <strong>Tag </strong>(creazione di tag. I tag sono delle <strong>parole chiave</strong> associate al contenuto degli articoli. Grazie a queste parole è possibile utilizzare funzionalità quali, articoli correlati o articoli simili ecc…).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/articolo-edit-wp.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-749" src="http://www.ebayre.it/wp-content/uploads/2014/11/articolo-edit-wp.png" alt="articolo-edit-wp" width="698" height="456" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella schermata &#8220;Aggiungi nuovo articolo&#8221; è possibile inserire le seguenti informazioni:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Titolo </strong>dell’articolo,</li>
<li><strong>Contenuto dell’articolo </strong>(è possibile utilizzare un comodo editor per la formattazione del testo e degli atri elementi),</li>
<li><strong>Aggiungi media </strong>per aggiungere contenuti quali foto, tracce audio, video ed allegati,</li>
<li><strong>Categoria </strong>per specificare la categoria di appartenenza dell’articolo. Nel sistema è presente una schermata dedicata alla gestione delle categorie, ma è possibile aggiungerne di nuove direttamente da questo box selezionando la voce “+ Aggiungi una nuova categoria”,</li>
<li>Aggiungere <strong>tag</strong>,</li>
<li><strong>Immagine in evidenza</strong>. L’immagine in evidenza è una foto che identifica l’articolo. In molti temi grafici gli articoli sono mostrati nella home page con il titolo, l’immagine in evidenza, una breve descrizione ed il pulsante “Leggi tutto”,</li>
<li><strong> Discussione </strong>per abilitare o disabilitare i commenti (alcune volte questo box non è attivo. Per attivarlo apriamo il menù “Impostazioni schermata”, presente nella parte superiore destra dello schermo, e spuntiamo la voce discussione.</li>
<li><strong>Pubblica</strong>. In questo box possiamo procedere alla pubblicazione del nostro nuovo articolo rendendolo visibile a tutti i visitatori del sito. Possiamo anche salvarlo come bozza (per future modifiche prima della pubblicazione), impostare una data specifica di pubblicazione, proteggere l’articolo con una password.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gestione categorie </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella sezione categorie (accessibile tramite il pulsante Categorie) possiamo gestire le categorie, crearne di nuove. È anche possibile creare delle sotto categorie. Una volta scritto il vostro articolo dovete assegnarlo alla giusta <strong>categoria</strong>. Le categorie sono importanti, poiché rappresentano, in sostanza, gli argomenti che tratterete nel blog. A destra dell&#8217;editor, sotto Tag articoli, trovate il menu <strong>Categorie</strong>. Potete benissimo creare da qui le categorie di argomenti che avrà il vostro blog, clickando poi su</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aggiungi una nuova categoria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso il menu Categorie si espanderà, per mostrare i campi per creare la vostra nuova categoria. Appena create le categorie mettete un segno di spunta su quella a cui destinare il vostro articolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gestione dei Tag </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella sezione tag (accessibile tramite il pulsante Tag) possiamo gestire i tag, creandone di nuovi o modificando quelli esistenti).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salvare e pubblicare gli articoli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di passare ad altre operazioni è bene che salviate il vostro lavoro nelle <strong>Bozze</strong>. Accanto all&#8217;editor di testo, alla sua destra, troverete il menu <strong>Pubblica</strong>. Tramite il bottone <strong>Salva bozza </strong>potete salvare il vostro lavoro nelle Bozze e di aprirlo successivamente per eventuali modifiche. <strong>Anteprima </strong>vi permette di vedere un&#8217;anteprima online del vostro articolo. Cliccando invece su <strong>Pubblica </strong>il vostro articolo sarà pubblicato e visibile quindi online. Nel caso di blog multi-autore, in cui gli articoli devono essere approvati da un amministratore prima della pubblicazione, i collaboratori troveranno, anziché Pubblica, il bottone <strong>Invia per la revisione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma per creare il nostro articolo inseriamo il titolo, il testo all&#8217;interno dello spazio di wp: come insegnano le buone regole del <strong>giornalismo online</strong> è consigliabile riportare all&#8217;inizio del post la notizia essenziale con più parole chiave utili per l&#8217;argomento trattato. Inseriamo poi qualche <strong>immagine</strong> (meglio se all&#8217;inizio dell&#8217;articolo). Scegliamo quindi la categoria o le categorie, e inseriamo le parole chiave (tag) essenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro articolo ora è pronto per la pubblicazione.</p>
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		<title>Il #SocialMediAbility delle aziende italiane (infografica)</title>
		<link>https://www.ebayre.it/il-socialmediability-delle-aziende-italiane-infografica/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 07:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[aziende social media]]></category>
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		<category><![CDATA[Università Iulm]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La percentuale delle aziende italiane che usa almeno un social network per attività di comunicazione e marketing passa dal 49,9% del 2011 al 63,8% nel 2013. Facebook fa la parte del leone (lo sceglie il 75% delle aziende attive sui social), ma aumenta anche l’uso di Twitter, LinkedIn e YouTube (utilizzati rispettivamente dal 45,1%, dal [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>percentuale delle aziende italian</strong>e che usa almeno un <strong>social network</strong> per attività di <strong>comunicazione</strong> e <strong>marketing</strong> passa dal 49,9% del 2011 al <strong>63,8% nel 2013</strong>. <strong>Facebook</strong> fa la parte del leone (lo sceglie il 75% delle aziende attive sui social), ma aumenta anche l’uso di <strong>Twitter</strong>, <strong>LinkedIn</strong> e <strong>YouTube</strong> (utilizzati rispettivamente dal 45,1%, dal 44,1% e dal 51,2% delle aziende presenti sui social, rispetto al 39,8%, al 35,7% e al 32% del 2011), di<strong> Google Plus</strong> (17,2%) e <strong>Pinterest</strong> (18,1%). A dirlo è la terza edizione dell’<strong>Osservatorio ‘Il SocialMediAbility</strong> <strong>delle aziende italiane</strong>’ promosso dall’executive master in Social Media Marketing &amp; Web Communication dell’Università <strong>Iulm</strong>, presentato il 7 novembre scorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tvdigitaldivide.it/portfolio/wp-content/uploads/2013/11/SocialMediAbility.jpg"><img class="size-full wp-image-611 aligncenter" alt="SocialMediAbility" src="http://www.tvdigitaldivide.it/portfolio/wp-content/uploads/2013/11/SocialMediAbility.jpg" width="800" height="2802" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tra febbraio e settembre del 2013, infatti, i ricercatori sono tornati a prendere in esame il panel di<strong> 720 aziende</strong> di sei diversi settori (<strong>alimentare, arredamento, banche, hospitality, moda e pubblica amministrazione</strong>), già analizzato nel 2010 e nel 2011, per coglierne i progressi e i cambiamenti. A partire da quest’edizione hanno potuto contare anche sulla piattaforma di monitoraggio ‘<strong>Social Listening</strong>’, messa a disposizione da <strong>Blogmeter</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni dei risultati emersi dall’indagine:<br />
&#8211; ad attivarsi maggiormente sui social media sono soprattutto le<strong> aziende grandi</strong>: se nella precedente edizione il<strong> 57,3%</strong> di esse gestiva almeno <strong>un social media</strong>, nel 2013 tale percentuale è salita all’<strong>81,1%</strong>. Si allarga così il <strong>divario con le piccole e medie imprese</strong>, per cui la crescita è stata solo del 7% dal 2011;<br />
&#8211; gli spazi social, tuttavia, non sempre sono adeguatamente valorizzati: lo dimostra il fatto che solo il 41% delle aziende analizzate li segnala nella<strong> home page del sito aziendale</strong>;<br />
&#8211; aprire uno spazio social non significa necessariamente saperlo <strong>gestire in maniera ottimale</strong>. Lo dimostra l’indice di <strong>SocialMediAbility</strong> che, su una scala da 1 a 10, nel 2011 si attestava a una media di 1,16 e nel 2013 è arrivato soltanto a 1,91. Mediamente, al crescere delle dimensioni aziendali aumenta anche <strong>la “qualità” dell’uso dei canali social</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell’incontro Sacha Monotti, founder e ceo di BlogMeter, ha anticipato i macrotrend social dei prossimi mesi:<strong> il social customer caring</strong> (vale a dire l’attenzione riservata alle richieste del consumatore), <strong>le social tv</strong> (l’abitudine di commentare live i programmi tv diventerà un potenziale da sfruttare anche per i brand) e il passaggio – deciso e, in parte, già avvenuto – della fruizione del mondo social da dispositivi fissi a <strong>dispositivi mobile</strong>.</p>
<p>Fonte: primaonline.it &#8211; osservatoriosocialmedia.com</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rheingold: “Google Glass: verso la realtà multistrato”</title>
		<link>https://www.ebayre.it/rheingold-google-glass-verso-la-realta-multistrato/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 13:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[google glass]]></category>
		<category><![CDATA[Howard Rheingold]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[realtà multistrato]]></category>
		<category><![CDATA[social media studies]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Howard Rheingold, 65 anni, è uno dei maggiori sociologi di Internet viventi. Docente di nuovi media alla Stanford University e a Berkeley, ha inventato tra l’altro, in passato, il concetto di “comunità virtuali”. Il suo ultimo libro, “Perché la Rete ci rende intelligenti”, è appena stato pubblicato in Italia da Cortina. I Google Glass saranno [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tvdigitaldivide.it/portfolio/wp-content/uploads/2013/11/Google-Glass2.jpg"><img class="size-full wp-image-602 aligncenter" alt="Google-Glass2" src="http://www.tvdigitaldivide.it/portfolio/wp-content/uploads/2013/11/Google-Glass2.jpg" width="752" height="520" /></a></strong></p>
<p><strong>Howard Rheingold</strong>, 65 anni, è uno dei <strong>maggiori sociologi di Internet viventi</strong>. Docente di nuovi media alla <strong>Stanford University e a Berkeley</strong>, ha inventato tra l’altro, in passato, il concetto di “<strong>comunità virtuali</strong>”. Il suo ultimo libro, “<strong>Perché la Rete ci rende intelligenti</strong>”, è appena stato pubblicato in Italia da Cortina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>I Google Glass saranno un successo</em>?</strong> «Sì, credo proprio che questo tipo di tecnologia diventerà popolare e che <strong>Google</strong> stia aprendo una strada in cui finiranno per competere anche altri soggetti, come <strong>Apple</strong> e <strong>Samsung</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Perché?</strong></em> «Perché i <strong>glass</strong> rappresentano un cambiamento di <strong>paradigma</strong> molto significativo nell’<strong>amplificare la capacità degli individui</strong> di accedere alla <strong>conoscenza</strong> in ogni momento e in ogni luogo, visualizzando informazioni di ogni tipo sul posto in cui ci troviamo, sulle sue <strong>potenzialità</strong> per noi, sulla sua storia e molto altro ancora. Ci daranno la possibilità di <strong>effettuare ricerche</strong> su qualsiasi argomento con un tocco delle dita e un <strong>comando vocale</strong>; e ci permetteranno di <strong>catturare immagini e video</strong> ovunque e in qualsiasi momento».</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Con quali effetti sociali?</strong> </em>«Molte di queste <strong>funzionalità</strong> sono certamente destinate a modificare le nostre relazioni, con potenzialità anche conflittuali. La maggior parte delle persone nel mondo, ad esempio, si sono abituate a vedere gli altri che tirano fuori i loro <strong>cellulari</strong> per scattare foto o registrare video. Ora invece qualsiasi estraneo nelle tue vicinanze potrà<strong> riprendere immagini</strong> (e magari inviare sulla <strong>Rete</strong> in streaming il video) senza il tuo consenso. E potrà farlo in <strong>qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.</strong> È molto diverso. Ma più in generale, i Glass rappresenteranno un <strong>cambiamento del nostro rapporto con la realtà</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Vale a dire?</strong> </em>«Con l’arrivo sugli <strong>occhiali della Rete</strong> e di applicazioni come i motori di ricerca, <strong>Wikipedia e YouTube</strong>, <strong>la nostra realtà diventerà multistrato</strong>: uno fisico e uno digitale. E la nostra <strong>conoscenza</strong> sarà sempre più <strong>reticolare</strong>».</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Lati negativi?</strong></em> «Arriveranno di sicuro le applicazioni di <strong>riconoscimento faccial</strong>e che ci permetteranno di avere subito <strong>informazioni</strong> su chi incontriamo. Magari ci eviteranno brutte figure, ma questa funzionalità potrà essere utilizzata anche come strumento di <strong>sorveglianza di massa</strong>, sia da parte dello Stato sia da parte di imprese commerciali».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: L&#8217;Espresso</p>
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		<title>Google lancia Helpouts, il tutor sempre online</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 07:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dalla moda alla medicina passando per tecnologia, cucina, giardinaggio e fitness: Google Helpouts, la nuova piattaforma di Big G, punta a mettere gli internauti alle prese con dubbi di varia natura e problemi da risolvere in contatto con gli esperti più indicati. Si tratta di un servizio online di video-chat, in tempo reale, con &#8221;tutor&#8221; [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><iframe src="//www.youtube.com/embed/K-VFC9AQM1k" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><br />
Dalla moda alla medicina passando per tecnologia, cucina, giardinaggio e fitness: <strong>Google Helpouts</strong>, la nuova piattaforma di<strong> Big G</strong>, punta a mettere gli <strong>internauti</strong> alle prese con dubbi di varia natura e <strong>problemi da risolvere</strong> in contatto con gli <strong>esperti</strong> più indicati.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un<strong> servizio online di video-chat</strong>, in tempo reale, con &#8221;<strong>tutor</strong>&#8221; che offrono consigli e dritte dall&#8217;altra parte dello schermo (<strong>gratis o a pagamento</strong>). Si basa su <strong>Hangouts</strong>, sistema di <strong>video-chat del social network Google+</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Annunciato già la scorsa estate, il servizio è ora online con alcuni partner, quali <strong>Weight Watchers</strong>, <strong>Sephora e One Medical</strong> per offrire assistenza sui temi più disparati: dai consigli per mantenersi in forma, alle lezioni su come truccarsi, al confronto con un medico, e ancora ai <strong>tutorial</strong> per imparare a cucinare o a suonare uno strumento o riparare qualcosa che si è rotto in casa (otto in tutto le categorie). Per ora, <strong>Google</strong> avrebbe invitato un <strong>migliaio di aziende</strong> a partecipare e le partnership sarebbero riservate solo su invito. Per usarlo è necessario avere un profilo Google+.</p>
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		<title>Chi porta più traffico ai siti web? Facebook in testa. Pinterest batte Twitter</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 19:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bayre]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Facebook è il social network che porta più traffico ai siti web: è responsabile del 10% delle visite totali. Non è una sorpresa: il social network di Zuckerberg è il più diffuso al mondo e la prima posizione in questa classifica è una conseguenza quasi naturale. A stupire invece è la seconda posizione, occupata da [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tvdigitaldivide.it/portfolio/wp-content/uploads/2013/11/2013_11_01_Pinterest.jpg"><img class="size-full wp-image-575 aligncenter" alt="2013_11_01_Pinterest" src="http://www.tvdigitaldivide.it/portfolio/wp-content/uploads/2013/11/2013_11_01_Pinterest.jpg" width="960" height="684" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facebook</strong> è il social network che porta <strong>più traffico ai siti web</strong>: è responsabile del <strong>10% delle visite totali</strong>. Non è una sorpresa: il social network di <strong>Zuckerberg</strong> è il più diffuso al mondo e la prima posizione in questa classifica è una conseguenza quasi naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">A stupire invece è la seconda posizione, occupata da <strong>Pinterest</strong>. Il social network per la condivisione di foto è nato solo nel 2010, ed è il più giovane tra i social network analizzati da <strong>Shareaholic</strong>. Pinterest porta ai siti web il 3,7% del traffico, tre volte più di quanto fa <strong>Twitter</strong>, molto più noto e affermato.</p>
<p style="text-align: justify;">Shareaholic ha elaborato i dati raccolti da <strong>200 mila editori online</strong> tra settembre 2012 e lo stesso mese di quest’anno, per un traffico totale di <strong>250 milioni di utenti unici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://mashable.com/2013/11/02/social-network-referrals-facebook/?utm_cid=mash-com-Tw-main-link" target="_blank">Mashable</a>.</p>
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